Albi professionali per tutti gli esercenti le 17 professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione già prive di assetto ordinistico possono e si debbono iscrivere ai neo-costituiti specifici albi professionali presso i nuovi Ordini provinciali dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione in attuazione della legge 3/18.
Si completa così il lungo percorso ultra trentennale di riforma delle professioni una volta dette paramediche, ausiliarie o non mediche ed ora professioni intellettuali con il medesimo impianto formativo, ordinamentale ed ordinistico delle altre professioni liberali. L’ultimo atto è spesso il migliore, talora il più esaltante ed il più partecipato ed emozionante; in questi anni le hanno provate ed inventate di tutte i soliti noti per tentare, invano, di impedirci di giungere a questo storico risultato.

Si avvia, in vigore dal 1 luglio 2018, l’insediamento istituzionale di una realtà ordinistica pluriprofessionale che non ha eguali per novità e portata strategica in Europa e forse nel Mondo, un ente sussidiario dello Stato destinato ad essere un nuovo protagonista rappresentativo di oltre 220.000 professionisti della salute che, certamente è destinato ed essere un interlocutore responsabile e propositivo dello Stato, delle Regioni, delle Aziende ed Enti Sanitari, delle Associazione di tutela dei diritti dei cittadini e dell’insieme dell’articolata rappresentanza sindacale, con la quale ha già avviato un confronto positivo.

Ma soprattutto per effetto della riforma di tutte le professioni mediche e sanitarie si apre un capitolo nuovo per la loro completa valorizzazione e per un auspicabile convergenza comune ed auspico unitaria nella difesa, rilancio e potenziamento della più profonda riforma mai realizzata in Italia costituita dall’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale pubblico, universale e solidaristico proprio nel suo primo quarantennale.