10 GIU 2019Una circolare per definire l’attuazione delle norme del Dl Calabria sull’accesso al Ssn per gli specializzandi. È questo a quanto si apprende il risultato più tangibile della riunione tenutasi nei giorni scorsi al Ministero dell’Istruzione tra Miur, Salute e i rappresentanti di CUN, CRUI, Conferenza dei presidi di medicina, intercollegio di area medica. Oggetto del contendere la misura contenuta nel Dl Calabria approvato dalla Camera e ora in discussione al Senato che concede la possibilità per gli specializzandi all’ultimo anno (anche a quelli del penultimo per le specializzazioni di 5 anni) di accedere ai concorsi per l’assunzione nel Ssn. Una norma fortemente avversata dalle Università che la settimana scorsa hanno fatto fronte comune minacciando anche ricorsi alla Corte costituzionale.

“Col Ministro Bussetti – ha detto il Ministro della Salute, Giulia Grillo al termine della riunione – riteniamo estremamente positivo l’incontro. Rispetto ai punti sollevati dalla Crui abbiamo trovato un’intesa su alcuni punti evidenziati dalle Università. Ossia che le strutture dove potrà lavorare lo specializzando che accederà al concorso saranno tutte comprese nella rete formativa. Il secondo punto è che il progetto formativo resterà sempre sotto l’egida del Consiglio della scuola di specializzazione ed infine che il contratto annuale presso le strutture sia computato all’interno del periodo di formazione complessivo di 18 mesi da svolgersi nelle strutture esterne alla scuola. Tutti questi verranno esplicitati nella circolare di applicazione da cui da domani inizieremo a lavorare insieme al Miur, alla Cun e alla Crui”.

“I punti politici su cui rimane una divergenza – precisa Grillo – e su cui mi faccio promotrice di incontri con Regioni e Sindacati medici sono quelle della possibilità di accedere ai concorsi anche nel penultimo anno per le scuole di specializzazione di 5 anni e il tempo parziale. E su questo rimane una divergenza che vedremo di affrontare successivamente”.

“L’incontro è stato proficuo – ha commentato il rettore della Sapienza e responsabile Medicina della Crui, Eugenio Gaudio – . È emersa la volontà del Governo di mantenere le scuole di specializzazione all’interno del sistema di formazione universitaria del nostro Paese e di avere la massima garanzia di qualità della formazione degli specializzandi. Il secondo punto importante è che lo specializzando venga governato dal Consiglio della scuola, in modo che si raggiungano quegli standard formativi indispensabili per l’accreditamento europeo dei nostri titoli. Di tutti i punti che abbiamo sollevato, 3 sono stati condivisi e verranno esplicitati in una circolare di applicazione del decreto. Su due punti, invece, quali il tempo parziale che può portare a un allungamento degli anni per concepire la specializzazione e la possibilità di utilizzare anche al penultimo anno, quindi dal quarto, per le scuole di 5 anni, restano le nostre perplessità, nell’interesse dello specializzando al quale dobbiamo garantire un diploma nei tempi.  Su questo il Governo e il ministro Grillo ci hanno assicurato che saranno oggetto di ulteriori incontri per raggiungere un punto di accordo comune”.

Fonte: quotidiano sanità