Per l’Associazione dei medici e dirigenti del Ssn, ai numeri della ricognizione bisognerà far seguire i fatti garantendo almeno 8500 contratti di formazione specialistica ogni anno

“Un passo importante per arrivare finalmente con le Regioni alla individuazione dei corretti fabbisogni necessari per garantire nei prossimi anni l’erogazione dei LEA”. Questo il commento del Segretario Nazionale Anaao Assomed, Carlo Palermo sulla ricognizione avviata dal Ministero della salute sulle carenze di medici specialisti nelle aziende sanitarie.

“Nel quinquennio 2019/2023  – sottolinea  Palermo – usciranno dal sistema tra 30 e 40 mila medici dipendenti del SSN”. Un fenomeno determinato sia dai “raggiunti limiti di quiescenza, sia per la fuga nel privato verso attività più remunerative e meno disagiate”.

Il leader dell’Associazione evidenzia come già oggi i concorsi, laddove possono essere svolti, vanno deserti. Ciò avviene,  in  particolare, per le discipline di  pediatria, anestesiologia, ortopedia, ginecologia, medicina e chirurgia d’urgenza e accettazione.  Gli ospedali  più periferici, inoltre, sono in grande difficoltà organizzativa e ricorrono a cooperative di medici che offrono prestazioni a gettone.

“Si sono inventati i medici free lance – afferma Palermo –  una soluzione scellerata e al limite della legittimità se non oltre, che incrina il lavoro d’èquipe, frammenta la presa in carico dei problemi di salute del paziente,  riduce la sicurezza delle cure”.

Per l’Anaao, il fallimento della programmazione nella formazione post-laurea rappresenta oramai una vera emergenza nazionale. Si tratta di uno dei fattori più importanti delle difficoltà in cui versa il nostro SSN.

“Ai numeri della ricognizione – prosegue Palermo – bisognerà far seguire i fatti”. Sarà pertanto necessario il massimo impegno del Governo per garantire il finanziamento necessario per portare i contratti di formazione specialistica almeno a 8.500 ogni anno. Il tutto sulla scia di quanto già fatto per le borse del corso di formazione per MMG.

“La disponibilità dei nuovi specialisti si avrà  solo tra 5 anni e risulta sfasata rispetto allo sviluppo della curva pensionistica dei medici dipendenti”. Questa, spiega ancora il vertice sindacale , mostrerà i suoi maggiori effetti proprio nel lasso di tempo precedente. “Ad una situazione emergenziale si risponde con provvedimenti eccezionali”.

L’Anaao valuta positivamente  l’avvio del confronto con il MEF annunciato dal Ministro Giulia Grillo  per superare la norma che limita la spesa per il personale nelle aziende sanitaria alla cifra prevista in bilancio nel 2004 ridotta dell’1,4%.  “E’ un passo necessario ma non sufficiente – ribadisce Palermo  – perché la mancanza di specialisti rischia di far fallire le assunzioni nonostante il loro sblocco”.

E’ per questo l’Anaao Assomed propone da tempo un provvedimento  urgente e limitato alla fase emergenziale.

Una misura che permetta agli specializzandi dell’ultimo anno la partecipazione ai concorsi prevedendo la definitiva stabilizzazione nel momento di acquisizione  del titolo di specialista.  Il tutto con modalità che tutelino i diritti dei medici già in possesso della specializzazione. Si tratta di una platea di circa 6.000 specializzandi ogni anno che potrebbero essere inseriti nelle attività del SSN impedendo la chiusura di servizi ospedalieri.