Il viceministro alla Salute intervenendo all’ottavo congresso della Società italiana di chirurgia colorettale rilancia la necessità d’incrementare le borse per scongiurare la carenza di specialisti.

“Per risolvere le persistenti carenze di organico nei nostri ospedali serve aumentare le borse di specializzazione di almeno 2mila unità per ciascuno dei prossimi tre anni”. Lo ha detto il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri intervenendo all’ottavo congresso della Società italiana di chirurgia colorettale.

“Il lavoro del medico e del chirurgo in Italia ha perso attrattività anche per gli stipendi poco competitivi con gli altri paesi europei – ha proseguito Sileri -. Per remunerare meglio le reperibilità, gli straordinari, le notti e le guardie festive si potrebbe sfruttare la Ria, ossia la retribuzione individuale di anzianità che viene percepita dalle aziende sanitarie, come giustamente chiede da tempo il sindacato Anaao”.

Infine, ha aggiunto il viceministro, “per consentire ai medici di migliorare le loro competenze in un ambito specifico mi piacerebbe lavorare a un progetto di introduzione di fellowship, cioè un periodo di training ultraspecialistico, certificato, dopo il normale percorso di formazione come negli Stati Uniti”.